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Con il Patrocinio del Comune di Darfo Boario Terme

Con il Patrocinio  della Comunità Montana di Vallecamonica

 

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Boario Terme PDF Stampa E-mail

Boario Terme è situato in amena posizione, alla confluenza della Val di Scalve con la Val Camonica, a pochi chilometri dalla sponda settentrionale del pittoresco, romantico Lago d'Iseo. Sorto nel Comune di Gorzone, al principio dell'Ottocento con la costruzione del Casino Federici, gestito da Zaccaria Fagioli dal 1829, sulla Strada Di partimentale napoleonica, tra le ubertose campagne intorno alla "FONTE SACCO" di proprietà Federici. Nonostante tanti scavi edilizi, il territorio non ha fornito alcun reperto archeologico che comprovi l'esistenza di un paese in tempi anteriori.

Lo sviluppo edilizio di Casino Boario (questo il nome dato al primo nucleo) iniziò con la costruzione dell'albergo Antica Fonte (1846-1976) che sostituì il piccolo Casino Federici. L'apertura della Strada Provinciale della Valle di Scalve (1865), costruita, come accennato, su progetto dell'ing. Paolo Fiorini di Darfo, diffuse la conoscenza della piccola stazione termale anche se non incrementò l'afflusso di clienti. La costruzione (1901) della Guidovia Camuna con Stazione a Casino Boario e ancor più l'entrata in esercizio della Ferrovia Camuna (1907) favorirono l'afflusso di commercianti, passeggeri e curandi entusiasti delle acque termali di Boario, specialmente dal Bresciano e dal Cremonese.

Il primo boom edilizio avvenne in occasione del potenziamento delle TERME DI BOARIO, all'inizio del sec. XX, allorché lungo le strade suddette, sorsero altri alberghi: Grand Hôtel des Thermes, Margherita, Alpinisti e Gorzone. Contemporaneamente venne aperto lo Stabilimento della Società Anonima Manifattura di Darfo che diede il nome a Via Manifattura, sulla quale sorsero alcuni alberghi e poche abitazioni private. Nel 1928 con Gorzone, di cui era diventato una frazione, Casino Boario fu aggregato al Comune di Darfo. Il secondo boom edilizio e demografico di Boario Terme (nel 1936 vi risiedevano 243 persone), si è verificato dopo la Seconda Guerra Mondiale. L'aspetto urbanistico attuale ha preso avvio dopo la costruzione della chiesa parrocchiale di S. Maria delle Nevi e del Viale Manzoni. Dopo l'alluvione del 17 settembre 1960 - che richiese un grandissimo sforzo di restauro delle strutture esistenti - l'espansione urbanistica è stata favorita dall'arretramento della Ferrovia con la costruzione di nuovi quartieri verso la scarpata pedemontana dell'Altissimo. Le novità urbanistiche più recenti sono la demolizione del Cotonificio Olcese e la costruzione del Centro Congressi. Boario Terme è oggi un centro termale di prim'ordine in quanto gode anche di un clima mite, costante e tonico e un centro commerciale piuttosto elegante.

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